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Pino Daniele: l'indagine per omicidio colposo e l'autopsia

fratello PINO DANIELE autopsia

Il corpo di Pino Daniele verrà sottoposto ad autopsia: è quanto scrive il Messaggero che parla di una doppia inchiesta, a Roma e a Grosseto, sui soccorsi per la morte del cantante:

Doppia inchiesta sulla mortedi Pino Daniele. Disposta l’autopsia dopo il funerale a Roma per fare luce sui presunti ritardi nei soccorsi al musicista stroncato da un infarto. Poi la salma potrà ripartire per il secondo funerale, alle 19 a Napoli. Ieri sera la compagna del cantautore partenopeo, la viterbese Amanda Bonini,50 anni, è stata ascoltata dai carabinieri del comando provinciale di Roma nella caserma di via In Selci. Prima, però,la donna era stata sentita anche in Procura a Grosseto insieme con uno dei fratelli del cantautore.Gli inquirenti vogliono capire che cosa sia successo domenica sera:perché l’artista, anziché attendere l’arrivo dell’ambulanza con il medico e il defibrillatore a bordo nella sua casa di Magliano, abbia improvvisamente deciso di mettersi in auto con Amanda e un suo collaboratore(era lui alla guida) alla volta dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove alle 22.40 è arrivato già morto.

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PINO DANIELE E LA COMPAGNA IN QUESTURA – Intanto emergono nuovi particolari sul motivo per cui è stata convocata in Questura la compagna di Pino Daniele, Amanda Bonini:
amanda bonini pino daniele autopsia

La donna ha ricostruito minuto dopo minuto quei momenti drammatici: il malore di “Pinuzzo”, il suo dolore al petto, il mancamento, poi le chiamate ai soccorritori e il tragitto dalla Toscana verso la Capitale.Contemporaneamente, i militari di Orbetello, di propria iniziativa,acquisivano il tabulato delle telefonate al 118 di Grosseto. Un rapporto che ora sarà messo a disposizione della Procura capitolina.Da quanto trapelato, dalle verifiche non sarebbero emerse anomalie tra la ricostruzione degli spostamenti dell’ambulanza resa dalla Asl e quanto affermato dai familiari dell’artista. Il pm Marcello Monteleone a cui il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatoneha affidato il fascicolo dovrà fare luce su alcuni punti poco chiari della vicenda: il presunto ritardo dell’ambulanza nel raggiungere la villa di Magliano, il perché della decisione di andare a Roma, l’episodio della gomma bucata lungo l’Aurelia che avrebbe fatto perdere altro tempo prezioso per salvare il cantante, circostanza di cui ha riferito Francesco Primerano,un cugino di Pino Daniele

FABIOLA SCIARRABASI: SI’ ALL’AUTOPSIA –  E la moglie di Pino Daniele dichiara all’Ansa:

“Sono favorevole all’autopsia sul corpo di mio marito, se e’ un passaggio necessario a stabilire la verita’ sulla sua morte. In un primo momento avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un’ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti sono tanti e tutti ancora aperti. Ripeto, voglio solo la verità e la cercherò in tutti i modi”

 
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PINO DANIELE: INDAGINE PER OMICIDIO COLPOSO -La Procura di Roma indaga per omicidio colposo in relazione alla morte del cantautore napoletano Pino Daniele. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno disposto l’autopsia che verrà svolta dopo i funerali di Roma e Napoli.  L’indagine vuole accertare se la richiesta di andare a Roma, dopo essere stato colto da malore, sia arrivata effettivamente dallo stesso artista partenopeo. Secondo quanto accertato la sera del 4 gennaio la compagna di Daniele, Amanda Bonini, chiamò il 118 per chiedere l’intervento di una ambulanza. I medici, arrivati nella zona del casale dove viveva Daniele, contattarono di nuovo i familiari i quali comunicarono che si sarebbero recati con mezzi propri a Roma dal cardiologo di fiducia del cantante.