Cronaca

La polizia poteva impedire a Fausto Filippone di uccidere Ludovica?

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Fausto Filippone poteva essere fermato prima che uccidesse Ludovica (leggi qui)? La bambina poteva essere salvata? La Procura intende far luce sulla questione. C’era una volante della polizia quando Marina Angrilli è stata portata via dall’ambulanza dopo la caduta. Perché Filippone è stato lasciato andare a terminarre il suo piano di morte? (leggi qui)

Fausto Filippone e il piano per uccidere Marina e Ludovica con la pistola

Fausto Filippone non era psichiatricamente stabile. Eppure una visita psichiatrica sostenuta poco tempo prima dall’uomo per ottenere il porto d’armi affermava il contrario, racconta il Corriere. Cosa voleva fare Filippone con una pistola?

Cinque giorni prima di cancellare dal mondo se stesso e la sua famiglia — la moglie Marina, la figlioletta Ludovica—Fausto Filippone, il 15 maggio, aveva sostenuto una visita psichiatrica: «Soggetto normale all’esito dei test», questa la conclusione del medico della Asl. Il superamento della prova era la condizione necessaria per richiedere in Questura il rilascio di un porto d’armi.

 

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Lo spiega il Messaggero. In un primo tempo Fausto Filippone aveva pianificato di prendere il porto d’armi per uccidere la moglie Marina Angrilli e la figlioletta Ludovica. Annullando la pratica all’ultimo momento. Perché abbia cambiato idea rimarrà per sempre un mistero:

Voleva uccidere moglie e figlia a colpi di pistola,ma qualcosa all’ultimo momento gli ha fatto cambiare strategia. Fausto Filippone aveva forse fretta di mettere in atto il suo piano di morte e così domenica scorsa ha ucciso la sua Marina spingendola giù dal balcone della casa di Chieti scalo e poi la piccola Ludovica, fatta precipitare dal cavalcavia «Alento» sull’A14. Non era così che l’aveva pensata all’inizio. Agghiacciante il retroscena emerso dalle indagini della Squadra mobile di Chieti diretta da Miriam D’Anastasio: il 15 maggio, cinque giorni prima della strage familiare, il manager aveva superato la visita psichiatrica per ottenere il porto d’armi a uso sportivo.

Un medico del Centro di salute mentale di Chieti, città in cui Filippone è risultato residente, aveva accertato la sua idoneità psicofisica, anche sulla base del certificato del medico di famiglia sulle condizioni fisiche del paziente. Secondo i due medici Filippone non presentava malattie mentali o vizi che potessero rendere carente, anche solo in modo temporaneo, la sua capacità di intendere e di volere. Poi Filippone, che mai aveva avuto la passione per pistole e fucili, ha cambiato idea. Tant’è che alle 9,30 di domenica, poche ore prima della strage, ha telefonato al poligono di Pescara per annullare la prova pratica, l’ultimo passaggio prima di consegnare in Questura la documentazione per avere la licenza.

La polizia poteva impedire a Fausto Filippone di uccidere Ludovica?

C’è un altro interrogativo che rimane. E che viene sollevato dal fratello di Marina e da uno dei testimoni della sua caduta, che ha anche provato a soccorrere la Angrilli (leggi qui). Perché la polizia non ha trattenuto Filippone? L’uomo poco dopo l’arrivo dell’ambulanza è andato via. A prendere Ludovica per portarla a morire. La bambina poteva essere salvata? La Procura, spiega il Messaggero, intende far luce sulla questione:

Filippone poteva essere fermato subito dopo aver spinto la moglie giù dal balcone, considerato che una Volante era sul posto? È questa la domanda che tormenta da giorni Francesco Angrilli, fratello di Marina e su cui la Procura intende fare luce.

 

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Il Corriere riporta le dichiarazioni di Francesco Angrilli:

«Sono sconvolto», commenta Francesco Angrilli, il fratello di Marina, dopo aver saputo che insieme all’ambulanza, domenica, c’era pure una volante della polizia: «Perché gli agenti non lo hanno fermato?», si domanda. Angrilli ripensa al racconto di Giuliano Salvio, il medico che per primo, abitando in quella palazzina, era sceso a prestare soccorso alla donna: «Dopo qualche minuto è arrivato quell’uomo. Però restava sempre a qualche metro di distanza, malgrado lei perdesse sangue. Poi mi ha detto: “Ti lascio questo numero, io devo andare a prendere mia figlia”. La volante, dopo un po’, se n’è andata…».

Anche Filippone se n’è andato, ma senza seguire l’ambulanza. Lui, invece, è tornato a Pescara per prendere la piccola Ludovica: «Papà ti fa una sorpresa». L’ha caricata in macchina ed è salito fino al cavalcavia. Le ha dato un bacio e l’ha lanciata nel vuoto. Il questore Palumbo difende l’operato degli agenti: «Intervento impeccabile», dice. Ma ha comunque già tramesso gli atti in Procura. Il procuratore di Chieti, Francesco Testa, taglia corto: «Ammesso e non concesso che ci sia stato un deficit operativo, è tutto da dimostrare che le cose sarebbero andate diversamente».