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La quindicenne bruciata viva per aver resistito alle molestie sessuali

bruciata viva

Un’adolescente è morta nel nord dell’India una settimana dopo essere stata bruciata viva da un gruppo di uomini come punizione per aver resistito alle loro molestie. Nell’ultimo terribile caso di violenza sulle donne in un Paese dove sono gli stupri sono ordine del giorno, la polizia dell’Uttar Pradesh ha arrestato quattro uomini per l’attacco, avvenuto il 16 novembre mentre la quindicenne usciva di casa.
LA QUINDICENNE BRUCIATA VIVA – La famiglia della ragazza ha riferito che sei uomini l’hanno trascinata nuovamente in casa dopo che lei si è opposta ai loro gesti osceni e ai tentativi di toccarla, ha detto il sovrintendente di polizia locale RK Sahu. Secondo la famiglia, che vive nel villaggio di Shahjahanpur, a circa 280 chilometri dalla capitale Nuova Delhi, gli uomini l’hanno poi cosparsa di kerosene e le hanno dato fuoco per punirla. La ragazza è stata portata in ospedale, ma è morta per le ustioni domenica sera, ha riferito l’ufficiale di polizia.
LA CACCIA AGLI ASSALITORI – “Quattro dei sei accusati sono stati arrestati. Tutti sono dello stesso villaggio e della stessa casta della ragazza” ha detto Sahu, aggiungendo che la caccia a due assalitori ancora prosegue. Negli ultimi anni l’India è finita sotto accusa per una serie di stupri che hanno scosso le coscienze e scatenato un’ondata senza precedenti di proteste contro al violenza sulle donne. Lo stupro di gruppo mortale di una studentessa di 23 anni su un autobus di Delhi nel dicembre 2012 ha scatenato enormi manifestazioni di piazza e convinto il governo a inasprire le leggi contro al violenza sessuale. Ma gli stupri continuano a comparire ogni giorno sulle pagine dei giornali di tutto il Paese.