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La raccolta fondi per Veronica Panarello

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“Se il padre di Veronica ci dà il consenso a pubblicare anche il suo postPay, noi procederemo”: così scrivono i gestori della pagina Veronica Panarello è innocente annunciando una raccolta fondi per la madre di Lorys Stival, accusata dell’omicidio di suo figlio e attualmente in carcere. “Il suo avvocato, Francesco Villardita, ha generosamente accettato di assisterla senza chiedere compensi, ma sono necessari periti ed esperti per smontare la tesi dell’accusa e i loro costi sono notevoli. Come ben sapete, questa povera madre è stata scaricata dal marito, e il papà Francesco, l’unico che non l’abbia abbandonata, non può far fronte alle spese”. Per questo, dicono, hanno aperto un conto Postepay intestato alla solidarietà nei suoi confronti.
veronica panarello raccolta fondi
LA RACCOLTA FONDI PER VERONICA PANARELLO – “Contribuirò. Sarebbe meglio una postpay intestata al padre m all’avvocato. Le code in posta scoraggiano. Con postPay si versa online e in ricevitoria oltre che alle poste. Provate a vedere se è possibile in breve”, dice poi uno degli utenti mentre alcuni segnalano che la pagina potrebbe essere chiusa. E c’è anche chi semina dubbi: “Avete mai pensato che tutto questo possa essere addirittura controproducente per Veronica? Gli Inquirenti, i Magistrati, sono persone normali; umane; Sono fallibili. Potrebbero addirittura prenderla sul personale. Io mi auguro, al di là di questo caso, che esista una certa garanzia che tutto questo non possa mai accadere. In ogni caso io la colletta la farei per portare a casa Vanessa e Greta, argomento al quale gli italiani sono pericolosamente insensibili”.