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La registrazione dell'attacco con l'acido a Pietro Barbini

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Lo scorso 28 dicembre, il telefono della madre di Pietro Barbini, che era in una tasca della felpa che indossava il giovane, ha registrato minuto per minuto l’aggressione subita dal ragazzo e per la quale sono imputati la bocconiana Martina Levato e il broker Alexander Boettcher. Il particolare è emerso nell’udienza di ieri, quando il file audio è stato depositato dall’avvocato Paolo Tosoni, legale di Barbini e dei suoi familiari, e poi acquisito dai giudici del processo. “Ha un martello”, si sente, tra l’altro, dire nella registrazione, come ha spiegato l’avvocato Tosoni. A parlare in quel momento era il padre di Pietro che stava urlando al figlio, già colpito dall’acido, che un uomo lo stava inseguendo con un martello in mano. Secondo l’accusa, quell’uomo era Boettcher.

Ascolta la registrazione dell’attacco con l’acido a Pietro Barbini


Come spiega il Corriere:

La registrazione è avvenuta in modo casuale. La madre di Pietro ha inavvertitamente attivato la modalità «registrazione» sul suo smartphone. Poi è scesa dall’auto, dimenticando il telefonino, mentre il padre accompagnava Pietro in via Carcano per il ritiro di un pacco (era la trappola premeditata da Boettcher-Levato-Magnani). A quel punto Pietro, per non dimenticarlo, si è messo il telefonino della madre nella felpa. Così il cellulare ha registrato le fasi dell’aggressione. Il file dura 34 minuti e 58 secondi; all’inizio si sente la musica dell’autoradio; poi, all’arrivo in via Carcano, Pietro scende. Il rumore dello sportello che si chiude: la sequenza drammatica inizia da qui.

In aula Alexander Boettcher ha ribadito la sua innocenza prendendo la parola: “voglio far presente – ha detto rivolto ai giudici – che la richiesta di abbreviato è stata fatta per evitare che continuassero a entrare versioni confliggenti e si continuasse cambiare versione e non per ottenere uno sconto di pena”. I giudici, oltre a fissare i termini della perizia psichiatrica per i due imputati e ad acquisire i due verbali prodotti dal pm, hanno deciso di convocare per il prossimo 17 marzo Andrea Magnani, fermato nei giorni scorsi come presunto complice, che verrà ascoltato come teste indagato in procedimento connesso.