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Roberta Ragusa: a Chi l'ha visto la straziante lettera al marito

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A Chi l’ha visto ieri sera è tornata la storia tragica di Roberta Ragusa. Federica Sciarelli racconta che Antonio Logli, suo marito, ha impedito a una zia di Roberta di parlare con i giornalisti del programma. Il fatto è emerso dagli atti degli inquirenti. Logli ha cercato in tutti i modi di ostacolare le indagini. Inoltre viene raccontato un particolare che non rappresenta certo un reato, ma che denota una certa confusione emotiva: ha messo nel portafogli la foto della sua amante, Sara, pochi giorni dopo la scomparsa della moglie.

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Roberta Ragusa nel giorno delle nozze

ROBERTA RAGUSA E LA LETTERA AL MARITO – Ma Chi l’ha visto non si occupa solo delle indagini. Racconta come viveva Roberta Ragusa prima della scomparsa. Di quanto si sentisse sola, di come l’intuire che il marito non l’amasse più la rendesse sempre più triste. E di come, nonostante questo, fosse rimasta una donna forte, che si occupava di tutto, del marito dei figli, della casa e dell’autoscuola. Tutto questo mentre Antonio Logli portava avanti la sua storia clandestina con Sara.
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E cosa fa una donna che non riesce più a parlare? Scrive. Ecco il testo straziante di un manoscritto di Roberta Ragusa senza data trovato dagli inquirenti nella casa, indirizzato al marito Antonio Logli:

“Mi sembra davvero strano ritrovarmi nella necessità di parlarti con parole scritte. A voce non è più possibile oramai, dato che quando io entro nel letto tu già dormi e quando tu ti alzi io dormo ancora. Non c’è mai tempo, scivola, scorre via come sabbia tra le dita questo tempo.
Non c’è tempo per parlare, per ascoltare, per capire, non c’è tempo per sentire i mutamenti del cuore, non c’è tempo per cogliere l’essenza, l’attimo della vita. Tu non ti accorgi che io vivo la vita fuori dalla mia vita e che i miei occhi guardano occhi che non guardano i miei. Sono stanca, stanca, stanca… sono stanca dei soliti battibecchi sui soliti quotidiani argomenti, stufa di chiederti quello che qualsiasi compagno con un po’ di buonsenso capirebbe al volo.
Esasperata dal tuo modo di rispondere sempre fingendo di non capire o travisando la realtà dei fatti. Non ne posso più del modo in cui ti comporti con tutti noi, quasi sempre inopportuno, inadeguato, irritante. Non fraintendermi, io ti voglio bene e ti auguro ogni bene, ma la fiamma si è spenta, non abbiamo fatto nulla per mantenerla accesa. Vorrei essere ogni tanto al centro della tua attenzione, sapere che ti dispiace di vedermi stanca, spossata, esausta. Di vedere che privo me stessa di tutte le cose personali.
Ma tu vivi la tua vita, coltivi i tuoi interessi, fuori di qui, fuori da me. Non ti ricordi mai di nulla. Non un fiore quando è nato (…) e sarebbe stato così anche alla nascita di (…) se non te lo avesse suggerito un’altra persona. Anche oggi, per esempio, non ti sei ricordato il nostro anniversario: l’ennesima delusione. Ho finito, so che non ami leggere, perciò lo fermo questo fiume di parole che sicuramente ti lasceranno indenne, intonso nel tuo presuntuoso cinismo, nell’alta opinione che hai di te. Ma non importa, non più. Baci, Roberta”.

 
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Parole amare, di una donna delusa, ma che scrive forse nell’ennesimo tentativo di sanare una situazione ormai compromessa, in nome della famiglia, e dell’amore. Cosa è successo a Roberta Ragusa?

Guarda qui il video del servizio di Chi l’ha visto su Roberta Ragusa (minuto 39)