Cronaca

A Roma ci sarà via Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi: Alfonso Signorini

All’unanimità l’assemblea capitolina ha approvato la mozione che prevede “l’impegno per la Sindaca e la Giunta a porre in essere le iniziative necessarie per la intitolazione a Fabrizio Frizzi di un toponimo nella zona Aventino-Giardino degli Aranci”. Presentata dal gruppo capitolino di Fdi e dalla lista civica collegata Con Giorgia, la mozione ha ottenuto voto favorevole di tutta l’Aula e la sua approvazione è stata salutata con un applauso dei consiglieri. A termine del voto della mozione la seduta è stata tolta dal presidente dell’assemblea capitolina, Marcello De Vito.

Carlo Conti racconta cosa ha provato nella prima puntata dell’Eredità senza Fabrizio Frizzi

Carlo Conti, intervistato dal settimanale Chi, racconta cosa ha provato mentre conduceva la prima puntata dell’Eredità dopo la morte di Fabrizio Frizzi (leggi qui). “È stato triste”, ha spiegato confidando cosa provava
Ecco le parole di Carlo Conti al settimanale Chi:

Lei è sempre impegnato su più fronti: mentre parliamo della Corrida, sta registrando L’eredità, programma in cui si alternava con Fabrizio Frizzi. Pochi lo conoscevano quanto lei, e il suo dolore per la sua scomparsa è stato molto composto, quando ha ripreso le chiavi del programma si è limitato a dire: «Vorrei essere in qualsiasi altra parte del mondo escluso che in questo studio»
«Quando un dolore è così forte non puoi fare proclami, è un strazio che hai dentro fortissimo e ti toglie le parole. Non riesco a commentare una cosa che mi tocca così da vicino, preferisco il silenzio per cercare di metabolizzarlo. Andare in onda è stato triste: ho messo il “pilota automatico”, ma è stato difficile andare avanti perché eravamo veramente legati. Mi chiamava “fratellone” e questo dice tutto…».
Vi legano molte cose: siete diventati genitori in età adulta a pochi anni di distanza, avete condiviso programmi tv, avete a volte pagato il vostro essere persone per bene, quando la bontà veniva scambiata con il “buonismo”.
«L’affetto che ha ricevuto è la dimostrazione che il buonismo lascia il tempo che trova, conta ciò che il pubblico ha visto ed è quello che il pubblico ama. Fabrizio ha seminato amore e ci ha fatto capire che essere normali non è mai un difetto».
È vero che aveva in mente una nuova edizione de I migliori anni con Fabrizio Frizzi e Antonella Clerici?
«Sì, era un progetto».