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Le scuse di Riki per il commento omofobo sono peggio del commento omofobo

riki omofobo

Alla fine dopo che tutto l’internet e anche i media più importanti come il Corriere e il Fatto se ne sono interessati arrivano le scuse di Riki per il commento trasudante omofobia che aveva scagliato contro il professore Davide Misiano. Ma non sono le scuse che tutti si aspettavano

 

Le scuse di Riki per il commento omofobo sono peggio del commento omofobo

 

Ecco le parole di Riki che addirittura riesce a dire che se dicono a lui “checca isterica” nessuno reagisce ma se lo fa lui si scatena un putiferio. Cosa????

 

Riki omofobo? La storia del commento contro il giornalista critico

Riki è contentissimo di come è andato il suo Sanremo, così contento che riesce ad offendere un giornalista critico verso una frase della sua canzone per il suo orientamento sessuale.

riki omofobo 1

 

Tutto nasce da un articolo di Davide Misiano che ha osato dire “Trova pace, con la sintassi e con la vita” commentando questo verso:

“Parole che inciampano / Le sprechiamo in silenzi sfogandole addosso / e poi sul telefono / Trattieni i respiri e li aggiusti in un fiato / Ti diverti e ti annoi / Da adesso in poi non darmi mai e non darlo mai per scontato”

Riki avrebbe potuto giustamente replicare. E lo ha fatto. Rispondendo mele a pere. La sua risposta non è solo tacciabile di omofobia, ma anche di mancanza di argomentazione:

«Hai preso una frase meravigliosa che se fosse stata scritta da un personaggio più brutto e quotato dalla stampa sarebbe considerato un poeta» inveisce Riki, rispondendo direttamente a Misiano su Instagram. «Il soggetto c’è, la sintassi è giusta. Se c’è una cosa che conosco è la grammatica italiana. Sai cosa? Sono bello e intelligente. Andate in crisi voi brutti e ‘intellettuali’. Tu sei pure checca e le checche per definizione sono frustrati. Si vede dal tuo sguardo in quella foto». Un mix di omofobia e body shaming, insomma. E a volerla dire tutta, di italiano poco felice. Visto che “checche” dovrebbe reggere l’aggettivo “frustrate”. Ma Riki, a sentir lui, conosce bene la lingua italiana…