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Selvaggia Lucarelli assolta in Appello: la spunta su Barbara D’Urso

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“Questa è la sentenza. E purtroppo non è possibile farla passare per una vittoria su Instagram con hashtag trionfanti”. Selvaggia Lucarelli ha condiviso sui suoi social le motivazioni della sentenza d’appello che l’ha assolta, ribaltando la precedente sentenza di primo grado che l’aveva condannata. Con l’occasione, non ha mancato di lanciare una frecciatina a Barbara D’Urso, che l’aveva querelata nel 2014, sottolineando il suo sfoggiare risultati televisivi spesso non corrispondenti a realtà. Ma da dove deriva l’acredine tra la giornalista e la conduttrice Mediaset? E la querela con relativa sentenza a cosa fanno riferimento? Ripercorriamo la vicenda.

La querela di Barbara D’Urso a Selvaggia Lucarelli

Tutto era cominciato con questo tweet: “L’applauso del pubblico de Le invasioni alla D’Urso ricordava più o meno quello alla bara di Priebke”.

Come ricorda Giornalettismo:

Questo tweet di Selvaggia Lucarelli è stato pubblicato il 1° febbraio del 2014 nel momento in cui la conduttrice Mediaset varcava la soglia degli studi della trasmissione di Daria Bignardi, all’epoca in onda su La7.

La giornalista era stata querelata da Barbara D’Urso e condannata in primo grado da un giudice che nelle motivazioni diceva che il Tweet si configurava come offensivo. Ma oggi, a distanza di oltre cinque anni, la vicenda è arrivata al suo epilogo e i giudici si sono espressi nuovamente sulla presunta lesività di quel commento che aveva mandato su tutte le furie la conduttrice Mediaset. Quest’ultima ha avuto la peggio, visto che la giornalista è stata assolta dall’accusa presentata all’epoca dei fatti.

Selvaggia Lucarelli assolta

Sui suoi social Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un lungo post a commento della vicenda. Ha ringraziato gli avvocati Caterina Malavenda e Isabella Corlaita e ha riportato le motivazioni della sentenza di assoluzione, con tanto di prove fotografiche.

I giudici hanno decretato che il Tweet era corrispondente a verità: “Nonostante fosse un personaggio molto noto, aveva ricevuto un applauso di soli 9 secondi”, contro i 16 di Alessandro Di Battista, i 18 di Coirrado Augias e di 14 di Carlo Cracco. Barbar D’Urso, insomma, era stata a tutti gli effetti la meno applaudita della puntata, al punto che la Bignardi, imbarazzata, aveva dovuto chiedere un altro applauso.