Spettacolo

Selvaggia Lucarelli contro Barbara D’Urso: “Sara Tommasi trattata come Joker”

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Selvaggia Lucarelli ha duramente attaccato l’intervista di Barbara D’Urso a Sara Tommasi, che è stata sua ospite nel corso dell’ultima messa in onda di Live Non è la D’Urso. La showgirl ha voluto sottolineare le motivazioni di alcune sue azioni del passato, compreso l’abuso di sostanze stupefacenti e i trascorsi nel mondo del cinema hard. Tutti ricordiamo le foto di Sara Tommasi senza slip in luoghi pubblici, o di lei su set a luci rosse con lo sguardo perso nel vuoto. Un periodo molto buio della sua carriera e della sua vita privata, da cui però ha cercato con tutte le sue forze di uscire, per rinascere.

Selvaggia Lucarelli VS Barbara D’Urso

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Non è la prima volta che la giornalista attacca l’operato della conduttrice tv. Stavolta a scatenare le sue ire è stato il trattamento riservato a Sara Tommasi, un’intervista che ha del tutto spostato il focus vero della storia. Sara Tommasi soffre di bipolarismo da molti anni: è un disturbo psichiatrico che si può gestire con farmaci, ma che non si può curare in via definitiva. Insomma, dal bipolarismo non si guarisce. Condanna la persona a periodi di lucidità alternati a periodi di allucinazioni, paranoie, bulimia sessuale, pensieri suicidi, abuso di alcool e droghe. L’attenzione, però, è stata sempre portata sui punti più bassi toccati da Sara Tommasi, piuttosto che su ciò che c’era dietro, sulla sua patologia, su chi l’ha sfruttata per trarne guadagno.

Sara Tommasi è andata a Non è la D’Urso per raccontare l’inferno e la rinascita, il desiderio di cancellare dal web le foto e i video degradanti di quel periodo buio. Perché se ne vergogna, perché è stata sfruttata. Solo che la scheda che la presentava in tv era, tra le altre cose, un collage di sue foto con l’aria sfatta e lo sguardo perso, foto con la gonna tirata su per strada, foto senza slip in luoghi pubblici. La voce narrante sottolineava le parole “hard” e “porno”. Barbara D’Urso ha indugiato per buona parte dell’intervista sui film porno, dimostrando non solo di voler insistere sull’aspetto più pruriginoso, quello per cui la Tommasi vorrebbe l’oblio, ma di aver intervistato una ragazza affetta da disturbo bipolare senza essersi neppure informata sulla malattia.

A dire di Selvaggia Lucarelli, è stato come assistere a una scena del film Joker, dove Joker era Sara Tommasi e Barbara D’Urso il cinico conduttore Murray Franklin.

C’è un scena, nel film Joker, in cui Arthur, aspirante cabarettista con inquietanti disturbi psichici, solleva lo sguardo e vede se stesso in tv. Sorride, pensando che il noto conduttore Franklin nel suo seguitissimo show stia mandando in onda un frammento di un suo provino da comico per decantarne il talento. Invece Franklin lo sta sbeffeggiando, applaudito da un pubblico che ride sguaiatamente di quel provino maldestro. Nessuno, a parte lo scaltro conduttore, capisce che Arthur non è un borioso senza talento, ma un malato di mente senza capacità di discernimento.

E quel cinismo di “Murray D’Urso” proprio non è piaciuto, soprattutto perché mascherato da un finto buonismo:

Dal bipolarismo non si guarisce. E neppure da un certo cinismo mascherato da buone intenzioni che si serve della malattia mentale per alzare lo share.