Cronaca

Serena Grandi ha un cancro al seno

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Serena Grandi rivela al settimanale Chi di essere stata operata per un carcinoma al seno di cinque centimetri, e spiega come la malattia e la mastectomia

Serena Grandi ha un cancro al seno

Ecco le parole di Serena Grandi a Chi:

Me ne sono accorta grazie ai miei cagnolini, sa? Me li ero portati a Roma, li avevo nella borsa, la Vuitton, loro due insieme, una bassotta e un chihuahua, sono pesantini… Insomma quella volta mi dicevo: “Strano, mi fa male un seno, sarà una botta che ho preso”. Altro che botta, avevo cinque centimetri di carcinoma. Quando succedeva? Un mese prima dell’intervento. A metà novembre. Da lì al giorno dell’operazione mi hanno rivoltato come un pedalino, e Tac e contro Tac. E risonanze magnetiche. E aghi aspirati, biopsie, poi alla fine abbiamo scoperto che c’era appunto un carcinoma di quasi cinque centimetri, che era subdolo, era sotto quel grasso che era stato messo per il lifting del seno che avevo fatto a febbraio scorso. Nessuno avrebbe mai pensato che stesse lì. Alla fine mi sono ritrovata sotto i ferri il 19 di dicembre. I controlli? Io? Ma ogni anno, tant’è che l’ultimo è del 17 gennaio 2017, lo ricordo perché dopo poco avevo fatto il lifting. E sembrava tutto a posto.

E’ stata una notiziaccia, ma di quelle… Dicono che la malattia cambi le persone, io non lo so ancora… Pensi che giovedì scorso mi hanno pure rioperato per un’infezione, sono in mezzo a tutto questo e sto giusto rimettendo ora in fila i pensieri. La verità è che il mio corpo mi ha tradito. Ora non so ancora, penso che ricostruirò tutto quanto, come mi va, quanto mi va, oppure che non farò niente. Farò come mi pare e come mi sento, può anche essere che se mi gira non faccio niente. Ci sono delle protesi esterne che si mettono la mattina e si tolgono la sera, bellissime. Andare sotto i ferri a 60 anni non è uno scherzo, lo so bene: e ci vai la prima volta perché non ti senti più… Poi la seconda perché ti tolgono un po’ di seno, la terza perché dici, vabbè dopo tutto quanto è stato, ora resettiamo. Beh, la quarta cominci a dire: “E se muoio?”. Ho basato tutta la mia vita su due seni enormi e adesso, mah, ne ho solo uno. Ma che vuole che le dica, il seno piccolo dà pure meno fastidio, almeno le camicie ti vanno subito, magari riduco l’altro e diventerò campionessa del mondo di giacche e di camicie. Ora piuttosto che pensare subito a rifare e come, vediamo come esco da questo inferno, vorrei cambiare la mia immagine di bambolona, che ormai siamo prossimi a Che fine ha fatto Baby Jane?

C’è mio figlio, Edoardo, ma poi c’è Corinne, che mi sta seguendo minuto per minuto, è strana la vita, è stata la mia nemica… E’ come una moglie, noi del resto, siamo la famiglia Ercole, in qualche modo. E questa è una vera amicizia al femminile, se vuoi particolare, ma adesso più che mai capisco che conta il volersi bene. E da domani fare qualcosa di più. Sennò resto a fare che?