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La storia dei bambini in gabbia per Papa Francesco

BAMBINI IN GABBIA PAPA FRANCESCO

Centinaia di bambini filippini di strada sono detenuti provvisoriamente in centri di detenzione per adulti allo scopo di “tenere le strade pulite” in occasione della visita di Papa Francesco, arrivato ieri nel Paese. Lo ha denunciato il quotidiano britannico “The Daily Mail“, pubblicando anche delle foto scattate tra le celle.
I BAMBINI IN GABBIA – Secondo il giornale, “i bambini sono terrorizzati e rinchiusi in centri di detenzione lerci, dove dormono sui pavimenti e dove molti di essi sono picchiati o vittime di abusi da parte di detenuti adulti, e in alcuni casi vengono incatenati a delle colonne”. Non è chiaro se il quotidiano – noto per il suo taglio scandalistico – si riferisca solo a un centro di detenzione di Manila, visitato in compagnia di un sacerdote irlandese che da 40 anni fa attività di beneficenza nell’arcipelago, o a più centri simili nell’area metropolitana della capitale.

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BAMBINI DI STRADA – Il ministro dell’Interno, Manuel Roxas, ha negato che la polizia nazionale sia coinvolta in tale pratica. Un altro alto esponente dell’amministrazione di Benigno Aquino, la ministra per il welfare Corazon Soliman, ha anch’essa negato le detenzioni di bambini, aggiungendo che “chi abusa dei minori finisce in carcere”. Nelle Filippine, uno dei Paesi asiatici dove le disparità di reddito sono più pronunciate, il fenomeno dei bambini di strada e la presenza di baraccopoli per i poveri – spesso a pochi chilometri dai quartieri più ricchi – sono parte della realtà quotidiana. Gia’ in passato, altri attivisti nel Paese hanno denunciato detenzioni simili di minori in occasioni di eventi importanti, per esempio nel caso della visita del presidente statunitense Barack Obama. Spesso l’iniziativa per la “pulizia delle strade” viene dalle amministrazioni locali.