WebstarZ

Quello che strangola la fidanzata a Milano

milano

Quarantadue anni entrambi, residenti a Porta Romana nella Milano bene, fidanzati. Ieri lui l’ha uccisa strangolandola

Il civico 28 è un bel palazzo con studi professionali e abitazioni. In una di queste, è voce diffusa, erano frequenti i litigi. E i litigi, che cominciavano conurla e con insulti, spesso terminavano nello scontro fisico, nel lancio di oggetti, come ad esempio — la scena è rimasta ben impressa nei ricordi di quel conoscente del palazzo di fronte — il lancio di bottiglie di vino.I due fidanzati cercavano dicoprire le risse tenendo la musica dello stereo ad altissimo volume. Un tentativo vano: nel palazzo tutti sapevano, chiamavano polizia e carabinieri. Il fidanzato ha trascorso ore in Questura, sentito dal pm di turno Giancarla Serafini insieme a gli investigatori della settima sezione dell’Ufficio prevenzione generale, guidato dal primo dirigente Maria José Falcicchia.

LA FIDANZATA STRAGOLATA A MILANO – Il padre gestisce un negozio di riparazione di gioielli e di orologi,un’unica vetrina al pianoterra dello stesso 28 di via della Commenda

Si tratta di persone conosciute, a Porta Romana, mentre la famiglia della donna sarebbe originaria della zona dei Navigli. Secondo i primi riscontri, il delitto sarebbe stato d’impeto,avvenuto al termine dell’ennesimo scontro. Forse l’assassino voleva scappare, e infatti il punto dove i poliziotti l’hanno fermato,in piazza Sant’Ambrogio,non è proprio vicinissimo a via della Commenda. Più probabile però che lui per primo abbia capito quanto fosse inutile fuggire, soprattutto dopo la telefonata all’amico.

LA TELEFONATA DOPO L’OMICIDIO A MILANO – Come racconta La Stampa

Dopo il delitto, l’assalitore ha ricevuto due telefonate: una della madre, che l’ha avvisato che la fidanzata era morta, e una da parte di un amico, cui avrebbe detto che c’era stata una lite con la fidanzata e che la donna era morta, cosa di cui si era ne era accorto.