Cronaca

Stupro di Rimini: gli allievi poliziotti hanno costretto la turista a un rapporto a tre

allievi poliziotti stupro di rimini

Emergono i primi particolari sullo stupro di Rimini di cui sono accusati due giovani allievi agenti di polizia. La ragazza vittima di violenza sessuale è una turista tedesca di 20 anni che aveva conosciuto i due in albergo

Stupro di Rimini: la dinamica

Libero racconta la dinamica dello stupro e dei soccorsi, oltre che le prime indagini:

Dalle prime ricostruzioni emerge che le giovani tedesche, rientrate ieri in patria, e gli allievi agenti di polizia si sarebbero conosciuti venerdì. Complice il fatto di soggiornare nella stessa struttura alberghiera. Risulta poi che il pomeriggio seguente tutti insiemeabbiano trascorso un po’di tempo in camera degli studenti prima di separarsi, tornando ognuno ai propri svaghi ed impegni. La vittima però ha deciso di fermarsi con uno dei giovanotti, raggiunto poi dall’amico e collega. Ed è proprio quando rientra nella stanza il secondo ragazzo che l’atmosfera cambia e diventa pesante e pericolosa. Le risate lasciano ilposto alla sopraffazione e alla paura. Non c’è scampo per la diciannovenne, che è costretta a subire lo stupro. Tuttavia, la fanciulla ad un certo punto riesce a sottrarsi alla prepotenza dei suoi aguzzini e a correre via, barricandosi nel suo alloggio, dal quale chiama la direzione della struttura per chiedere aiuto. I proprietari hanno allertato la polizia e la donna è stata condotta in ospedale, dove sono state riscontrate le tracce della violenza patita. Sulla scena del crimine si è recata anche la polizia scientifica per raccogliere ogni elemento utile all’indagine. Il calvario si è protratto fino alle 4 del mattino di ieri in questura, dove, alla presenza del sostituto procuratore Davide Ercolani, sono stati interrogati i testimoni, le turiste tedesche e la vittima.

Stupro di Rimini: gli allievi poliziotti hanno costretto la ragazza a un rapporto a tre

La giovane vittima ha raccontato di essere entrata nella stanza dei due italiani per bere qualcosa accompagnata dalle due amiche. Poi queste hanno lasciato la camera, mentre lei si è trattenuta da sola con i due che l’avrebbero costretta ad un rapporto sessuale a tre. Non sarebbe stata ubriaca anche se aveva bevuto dell’alcolico. Le analisi cliniche chiariranno meglio lo stato della vittima. Una volta dato l’allarme, la giovane è stata accompagnata dalla polizia in pronto soccorso, dove i medici hanno rilevato particolari compatibili con il racconto della vittima. Tutti, i due ragazzi italiani e le amiche tedesche, già questa mattina avevano lasciato Rimini facendo rientro a casa. Sull’accaduto è stata diramata in tarda mattina una nota del Comune di Rimini. “Pur dovendo fare i conti con informazioni ancora frammentarie – si legge -, questa Amministrazione auspica che sia fatta in tempi rapidi piena luce sul denunciato episodio”. Totale vicinanza, solidarietà, sostegno e aiuto “a ogni donna che sia oggetto e vittima di qualsiasi tipo di violenza, a partire dalla più brutale e vigliacca, quella sessuale”, è stato ribadito dal Comune riminese che ha specificato che “qualora i riscontri degli investigatori confermassero le prime ipotesi, il Comune di Rimini, dando voce alla sensibilità dell’intera comunità riminese così come avvenuto per casi analoghi in passato, si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili”

Stupro di Rimini: cosa rischiano gli allievi poliziotti

Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno ascoltato, fino a tarda notte in Questura, i racconti delle tre amiche tedesche, denunciando infine per violenza sessuale di gruppo i due italiani, allievi della Scuola agenti di Polizia di Stato di Brescia, di 23 e 21 anni, per i quali il direttore della scuola ha avviato la procedura di sospensione, ratificata dalla direzione del personale di Roma, e qualora dovessero essere accertate le responsabilità dei due allievi, potrebbero essere destituiti, espulsi dalla scuola e non prendere mai servizio