Cronaca

I tre minorenni fermati per lo stupro della dodicenne a Castellammare

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La polizia, su mandato della Procura dei Minori di Napoli, ha eseguito il fermo di tre minorenni con l’accusa di stupro di gruppo per aver abusato di una 12enne a Castellammare di Stabia. A sette giorni dalla denuncia e’ arrivata la svolta dopo le perquisizioni a seguito del racconto della ragazzina che ha spiegato di essere stata violentata da un gruppo di ragazzi che conosceva e frequentava. I tre minorenni sono stati portati al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei e dovranno difendersi da un’accusa molto pesante. I tre avrebbero tratto in inganno la minorenne, con la scusa di un passaggio in scooter verso casa a Gragnano, sulle colline sopra Castellammare di Stabia, e poi avrebbero abusato di lei a turno. La ragazzina, che in un primo momento aveva pensato che fosse incinta, ma invece poi il legale della famiglia ha smentito la circostanza, ha raccontato di essersi accorta anche di un telefono cellulare che riprendeva la scena della violenza. Da qui la svolta con il sequestro degli smartphone di quattro ragazzi sospettati e indicati da lei come i responsabili dell’aggressione sessuale

La storia dello stupro della dodicenne a Castellammare

Indagini nel massimo riserbo da parte della Polizia di Stato dopo la denuncia di una 12enne che ha raccontato di essere stata stuprata da un branco di quattro minorenni un mese fa a Castellammare di Stabia (Napoli). Gli inquirenti non confermano di aver identificato tutti e quattro gli adolescenti accusati delle violenze, ma comunque sarebbero in corso verifiche sui computer e i telefonini di alcuni degli indiziati, per verificare se esistano foto, video o scambi di messaggi relativi all’episodio. L’attività investigativa è coordinata dalla procura per i Minorenni di Napoli che mantiene analogo riserbo. Dai pochissimi elementi filtrati si sa che la 12enne avrebbe deciso di denunciare gli abusi dopo un mese di silenzio perché convinta da insegnanti e genitori: docenti e familiari, preoccupati per le sue condizioni emotive visibilmente alterate, erano riusciti dopo molte insistenze a farsi raccontare l’accaduto. La 12enne ha spiegato di aver accettato un invito a uscire in motorino da parte di un ragazzo più grande, invito trasformatosi in una trappola quando l’accompagnatore ha condotto la vittima in un luogo appartato, in campagna, dove sarebbero avvenuti gli abusi anche da parte di altri tre adolescenti giunti nel frattempo. Il lungo tempo trascorso tra l’episodio e la denuncia complica la ricerca di riscontri da parte degli investigatori, che – considerata la giovanissima età sia della ragazzina che dei presunti aguzzini – procedono con la massima cautela