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Ti stupro, ti ricatto e ti costringo a sposarmi

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Una ragazza di ventun’anni, in un intervista, ha raccontato di come è stata minacciata su Facebook dal suo stupratore. Come ha confessato nell’intervista, per la ragazza è stata un’esperienza che l’ha portata adirittura al male fisico. Lo stupratore, sul social network, l’ha ricattata minacciando di mostrare le foto della violenza sessuale ad amici e parenti se lei non fosse tornata da lui. La terrificante testimonianza è stata registrata dalla giornalista Naomi Selvaratnam, che ha iniziato un’indagine su questo fenomeno in Australia. Sono sempre di più gli stupratori che violentano anche mentalmente con minacce su internet le loro vittime.
“SPOSAMI O FACCIO VEDERE A TUTTI IL VIDEO” – Non sono casi isolati, ogni giorno sono sempre di più questo genere di violenze, sopratutto tra gli studenti stranieri. Una donna di Hong Kong ha pagato il suo ricattatore centinaia di dollari per non far rilasciare il video su internet. Ad una donna indiana è successo anche di peggio. Per essersi lasciata andare con un drink a una festa, come “punizione” si è svegliata otto ore dopo senza ricordarsi nulla, solo con un video e una minaccia: sposami o faccio vedere il tuo video a tutta la tua famiglia.
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NON SOLO IL RICATTO – Ma la minaccia non si ferma solo al momento del ricatto. Anche una volta che le donne hanno acconsentito allele richieste dello stupratore, o nel momento in cui viene incarcerato, la paura rimane costante nella loro mente: “pensavo constantemente al fatto che il video potesse tornare a galla un giorno o l’altro” ha spiegato una delle vittime nell’intervista riportata dall’Indipendent. “Anche se tornasse tra dieci anni, sarebbe come rivivere tutto da capo”. Lo stupro e la violenza sono già di per se esperienze che segnano fisicamente e mentalmente per tutta la vita, le minacce ti costringono a vivere con la paura per sempre.