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Il testamento di Pino Daniele

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“Pino Daniele avrebbe fatto in modo di privilegiare i figli più piccoli, avuti dalla seconda moglie Fabiola Sciabbarrasi”, nella quota di eredità di cui poteva disporre cioè il 25% del suo patrimonio: lo spiegano “fonti vicine alla famiglia” al settimanale ‘Oggi’. Intanto lunedì 12 gennaio, scrive Oggi, gli eredi sono stati chiamati all’apertura del testamento.
PINO DANIELE E L’INDAGINE PER OMICIDIO – La Procura di Roma sta indagando per omicidio colposo contro ignoti, cercando di accertare se il cantante si sarebbe potuto salvare. Ecco la versione di Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele:

“Fu Pino ad ordinarmi di portarlo subito a Roma. Quella sera – spiega – è entrato in macchina con le sue gambe dopo avere parlato anche con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare. Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l’unica possibilità che avevo di salvarlo”.

Amanda Bonini è stata anche testimone del furto nella villa del cantante, con cui viveva a Magliano, e che sta pensando di lasciare:
“Avevo una mia casa sul lago di Bolsena (Viterbo) prima di venire qui. Pensavo di non tornarci più perché la mia casa è dove è la persona che amo. Pino è nel mio cuore e ci resterà per sempre. Io sono dove è lui. Ma se lui non è più qui, io non starò più qui. Sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Mai pensato di avere le sue cose. Era una persona di una bontà infinita”.

La Bonini aggiunge una frase che sembra indirizzata alla moglie di Pino, Fabiola Sciabbarrasi, che si è battuta perché fosse fatta luce sulla dinamica con cui sono avvenuti i soccorsi, e che ha approvato l’autopsia a cui è stata sottoposta la salma del cantante: “Se ha scelto di vivere con me ci sarà un motivo”