WebstarZ

Le tracce di Dna sotto le unghie di Loris Stival

loris stival orazio fidone veronica panarello

Ci sono tracce di DNA sotto le unghie di Loris Andrea Stival, il bimbo ritrovato morto a Santa Croce Camerina sabato scorso. Repubblica rivela che una svolta decisiva per le indagini potrebbe arrivare nelle prossime ore:

Il nome di chi ha ucciso il piccolo Loris Stival, otto anni appena, potrebbe essere rivelato proprio dal suo cadavere, dalle sue mani,dai reperti che i medici legali e di biologi dello Sco della polizia e dei carabinieri del reparto Crimini violenti del Ros, hanno prelevato sotto le sue unghie. Da quelle tracce si potrebbe ottenere il Dna di chi lo ha strangolato tra le 9 e le 10 del mattino di sabato scorso buttando poi il suo corpo in un canalone a quattro chilometri del paese di Santa Croce Camerina, vicino al “Vecchio Mulino”.È una speranza, quella degli inquirenti, che però ci puntano molto. Sono convinti che quando è stato strangolato, probabilmente con un laccio o una fascetta  di plastica di quelle usate dagli elettricisti o nell’edilizia,Loris abbia avuto una reazione istintiva tentando di difendersi e quindi abbia graffiato il suo assassino. Dei graffi, di sicuro, sono stati rilevati sul suo collo. A fornire questi nuovi spunti sono stati gli esami autoptici, più precisi rispetto a quelli della prima ora, e che non sono ancora terminati.Una dilatazione dei tempi che non ha mancato di suscitare polemiche. «È incredibile che un’autopsia duri sei giorni —dice un medico legale di lungo corso — Qualcosa non ha sicuramente funzionato, c’è stato qualche ritardo che ha reso più difficili le indagini».

veronica panarello loris stival
Intanto un altro mistero si profila all’orizzonte. Si sa che Loris Stival è stato strangolato con una fascetta elettrica. E ieri è stata raccontata una storia molto curiosa a proposito delle fascette:

Un mazzo di fascette consegnato alla maestra di suo figlio. «Ve le restituisco, sono quelle che servivano per le lezioni di scienze» ha detto Veronica all’insegnante. Ma a scuola i bambini non hanno mai lavorato con quelle strisce di plastica,né per le ore di scienze né per ricerche o compiti di altro genere. E la maestra, per quanto trovasse strano l’episodio, ha fatto finta di nulla, le ha prese e subito dopo le ha consegnate alla polizia.È stato il giorno in cui è andata a casa di Veronica per le condoglianze e certo salta agli occhi, adesso, quell’informazione accanto al dato aggiornato dell’autopsia secondo il quale Loris non è morto, come si è creduto in un primo momento,strangolato con una sola mano che sembrava aver lasciato segni sul suo collo. Gli accertamenti eseguiti ieri da un nuovo medico legale dicono invece che l’«arma» del delitto potrebbe essere una fascetta da elettricista. Uno di quel lacci plastificati che una volta stretti non si possono più riaprire se non tagliandoli. Se questa versione fosse quella reale si spiegherebbe il segno verticale sul collo (una sorta di graffio) che si ipotizza sia stato lasciato da un paio di forbici. Non a caso fra i tanti oggetti sequestrati a casa di Veronica c’è anche un paio di forbici sulle quali si faranno accertamenti per studiare la compatibilità con i segni sul collo e per rintracciare eventuali residui biologici.