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Due persone hanno ucciso Loris Stival?

VERONICA PANARELLO LORIS STIVAL davide stival

Due persone hanno ucciso Loris Andrea Stival, o meglio sono implicate nella sua morte? Dopo che anche la domenica è passata senza una notizia di avvisi di garanzia, nelle menti di chi lavora al caso comincia a farsi strada l’ipotesi di un omicidio commesso in combutta da almeno due persone, uno che l’avrebbe materialmente commesso e l’altro che ha fatto sparire il corpo portandolo al Mulino, che non sarebbe quindi il luogo dell’omicidio.

loris andrea stival veronica panarello
I protagonisti della vicenda (foto da La Stampa)

Scrive oggi il Corriere:

Le indagini, per quanto seguano una pista precisa, non hanno ancora escluso ipotesi alternative. Nemmeno quelle sulle quali i primi accertamenti pare non abbiano portato a nulla. Per esempio la tesi secondo cui il bimbo potrebbe essere stato vittima di due persone che potrebbero coprirsi a vicenda, teoria che contemplerebbe anche la pista della pedofilia. Un’ipotesi con molti condizionali e ancora tutta da verificare. E resta non scartata anche l’eventualità che in qualche modo nello scenario di questa storia possa aver avuto un ruolo, fosse anche soltanto come confidente, il cacciatore che ha ritrovato il corpo. Che, va detto, è indagato «soltanto perché è un atto dovuto» come spiegano in Procura.

 
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Repubblica circostanzia maggiormente lo stato delle indagini, puntando il dito sullo zainetto e sulle mutandine:

Ma ci sono altre due tessere importanti nella ricomposizione di questo complesso mosaico al quale gli inquirenti stanno lavorando senza sosta: la ricerca dello zainetto mancante di Loris (al quale viene attribuita grande importanza) e il mistero delle mutandine, quelle che il bambino non indossava sotto i jeans slacciati (indicatori di una possibile violenza sessuale) ma anche quelle fatte ritrovare due giorni dopo il delitto proprio davanti la scuola, u npossibile tentativo di depistaggio del quale deve ancora essere data una lettura chiara. Santa Croce Camerina, piena ieri di posti di blocco e sorvolata continuamente da elicotteri, attende con un misto di angosciata curiosità e di malcelata insofferenza per la pressione mediatica la soluzione del giallo che appare sempre più vicina.

 
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Ieri persino in chiesa sono risuonate parole durissime nei confronti dei giornalisti:

A pronunciarle, nella sua omelia,il viceparroco don Flavio Maganugo. Nessunapreghiera per il piccolo Loris, ma paroledi condanna per i media: «Bambini, è stata unasettimana particolare. A scuola sono venutetante persone, troppe. Tante telecamere. Sonovenute anche qui in chiesa, oggi. È una vergogna,evidentemente non hanno altro da fare». Ai giornalisti che sono andati a trovarlo dopo la messa, ha spiegato: «È inopportuno da parte mia dire qualsiasi cosa se prima non viene fuori la verità intera. Qui c’è anche l’occhio di Dio che tutto vede», ha aggiunto, riferendosi agli occhi elettronici delle telecamere che, fino ad ora, hanno segnato la svolta nelle indagini sbugiardando la versione di Veronica. Ma gli inquirenti cercano altri video per incrociare le immagini di cui sono in possesso con altri fotogrammi.

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