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La vera storia della suora di clausura che partorisce a Macerata

SUORA MACERATA SAN SEVERINO MARCHE PARTORISCE CLAUSURA

Cosa è successo davvero alla suora di una suora di clausura di San Severino Marche, nel Maceratese, arrivata d’urgenza all’ospedale Sant’Eustachio per partorire? Ieri raccontavamo questa storia:

La donna, racconta Il Gazzettino, è arrivata nel pronto soccorso dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” della cittadina, accompagnata dalle altre religiose. Non suore qualunque, ma monache di clausura destinate a una vita di preghiera e raccoglimento con minimi contatti con il mondo esterno al convento. Ai medici ha raccontato di avere un fortissimo male al ventre, ma è bastata una breve visita per chiarire quanto stava accadendo: la gravidanza era allo stadio finale e il parto era imminente.

Ora però emergono nuovi particolari, come racconta il Corriere: è davvero una suora? è una novizia? o una ragazza aiutata dalle clarisse? Ai posteri l’ardua sentenza

Domenica scorsa si è presentata al Pronto soccorso dell’ospedale di San Severino Marche (Macerata) lamentando un forte mal di pancia. I medici l’hanno subito trasferita nel reparto di Ostetriciae poco dopo la donna ha messo al mondo un bambino. La donna sarebbe una suora o una novizia straniera, forse del Burundi o forse della Bolivia, appartenente alle Sorelle missionarie dell’amore del cuore di Cristo che a giugno l’avrebbero accolta nel loro convento. Ma la Madre Abbadessa del Monastero di Santa Chiara, Rosella Mancinelli, smentisce «in modo categorico che la vicenda riguardi una sorella clarissa della comunità o consorelle di monasteri della zona». Poi però una voce femminile risponde ai giornalisti al telefono dal convento delle Sorelle missionarie: «Non è una suora ma una ragazza che stiamo aiutando». Nel 2011, sempre nelle Marche,un’altra suora, in quel caso congolese, era diventata madre.