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Loris Stival: la versione di Veronica Panarello e gli indizi di abusi sessuali

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Un giallo nel giallo. Veronica Panarello, madre di Loris Andrea Stival, è stata convocata ieri in Questura per accertamenti. Sotto la lente ci sono i video delle telecamere di sicurezza di Santa Croce Camerina, la cittadina in provincia di Ragusa dove il bambino è scomparsa. E un problema. In quelle immagini, che gli investigatori non sono ancora riusciti a vedere completamente (si parla di un migliaio di ore di filmati) non si vede Loris.
VERONICA PANARELLO E I FILMATI SENZA LORIS – Scrive il Corriere della Sera:

In nessuno dei video fin qui visionati si vede il bambino camminare, né solo né in compagnia, vicino al punto in cui sua madre dice di averlo lasciato. Ma il fatto è che non lo si vede nemmeno sull’auto di Veronica che mille «occhi» elettronici osservano da quando esce di casa a quando rientra. Può darsi che sia pura sfortuna: magari le inquadrature riprendono il passaggio della Polo dal lato sbagliato o non sono abbastanza nitide da individuare la sagoma del ragazzino. Eppure il fratellino più piccolo si vede. Anzi, contrariamente a quanto era stato detto nei giorni scorsi, sarebbe soltanto il bimbetto di quattro anni, e non tutti e due i fratellini, a comparire nel filmato iniziale: cioè quando Veronica esce, carica il piccolo in macchina e parte,verso le 8.15-8.20.«Il fatto che Loris non si vede non significa che non ci sia»spiega un investigatore. Ed è proprio per cercare conferme definitive su quest’aspetto che ieri pomeriggio il capo della squadra mobile, Nino Ciavola, si è fatto portavoce dell’ennesima richiesta di aiuto della procura: segnalateci eventuali telecamere non visionate o particolari che vi sembrano interessanti per le indagini. Quelle che oggi sembrano contraddizioni potrebbero essere semplicemente il frutto dell’angoscia, prima, e della disperazione dopo la morte di Loris. Ma l’eventuale conferma della mancanza del bambino in auto aprirebbe certo interrogativi e dubbi sull’intera versione di Veronica. Che senso avrebbe dire che ha portato il bambino a scuola? E a quel punto gli inquirenti sarebbero autorizzati a ipotizzare scenari e luoghi diversi per ricostruire le ultime ore di vita del bambino. A Santa Croce si racconta della fragilità psicologica di Veronica e delle due volte che avrebbe tentato il suicidio, la prima tanti anni fa e l’altra più di recente.

I protagonisti della vicenda (foto da La Stampa)
I protagonisti della vicenda (foto da La Stampa)

VERONICA PANARELLO, LORIS STIVAL E IL SOSPETTO DI ABUSI – In più la Stampa scrive che c’è il sospetto che il bimbo fosse abusato da tempo:

E poi: in paese si comincia a raccontare che non fosse poi questa mamma così attenta e protettiva come s’è detto finora. Affidava forse il figlio a qualcuno? Un qualcuno che può avere tradito la sua fiducia, ma che se esiste è bene che venga fuori. Si va consolidando infatti uno scenario sconvolgente: chi indaga è ormai convinto non soltanto del movente sessuale dietro il sequestro e l’omicidio del bambino (suffragato oltretutto dalla circostanza delle mutandine scomparse),ma che le molestie andassero avanti da tempo. E purtroppo è più di un sospetto atroce: il pedofilo che ha avvicinato il piccolo, e che sabato mattina l’ha ucciso, da tempo lo aveva circuito. Ci sono indizi inequivocabili. Indizi enonprove certe,però.