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"Veronica Panarello maltrattava Loris e il fratellino"

VERONICA PANARELLO LORIS STIVAL davide stival

Veronica Panarello sotto accusa anche per i maltrattamenti dei figli e la denutrizione di Loris Stival. Un articolo del Messaggero punta il dito su una serie di testimonianze che raccontano della vita in casa Stival e, in particolare, di presunti maltrattamenti riservati ai figli dalla donna che oggi è sotto accusa per l’omicidio del bambino. Il quotidiano racconta di testimonianze che parlano di urla in casa e strilli. A partire da quella della signora Di Naro, mamma di un amichetto di Loris:

Ascoltata il 3 dicembre dalla Polizia – siamo a Santa Croce Camerina, una manciata di chilometri da Ragusa, cinque giorni dopo il delitto -, la signora racconta che suo figlio andò a giocare un pomeriggio di piena estate a casa di Loris, e che tornò a casa solo dieci minuti dopo «spaventato, insieme a Loris». Era scappato «perché la mamma di Loris urlava sempre contro quest’ultimo, arrivò addirittura a definirla una pazza». Il 16 dicembre viene preso a verbale un altro vicino, Vincenzo Dandoni e dichiara che «nei pomeriggi in cui era libero dal lavoro e si era trovato in casa aveva udito la Panarello urlare contro i suoi figli e, in alcune occasioni, aveva sentito il rumore di sedie e altri oggetti sbattere per terra». Dandoni ricorda di aver sentito «dalle ore 15 sino alle ore 20 la Panarello urlare incessantemente verso i propri figli, e in particolare verso il figlio Loris, apostrofandolo con parole pesanti…». A Dandoni chiedono anche dei rapporti fra Veronica e il marito Davide Stival, che pure in casa ci stava poco, sempre in viaggio per l’Italia al volante di un autotreno:« Non li ho mai visti litigare personalmente, posso però affermare di averli sentiti, e in particolare la signora Veronica perché era lei che si distingueva nel corso delle liti. In alcune occasioni proferiva parole pesanti verso il marito…».

Intanto la Panarello si trova da due mesi in carcere, in attesa dell’udienza preliminare:

Si continua a proclamare innocente, ma «è una donna distrutta -come racconta il suo avvocato,Francesco Villardita- «pesa 38chili, ne ha persi nove da quando è in carcere». Per un crudele gioco del destino è quello che accade a Loris nei suoi ultimi mesi di vita.A pagina 95 dell’ordinanza,a proposito della relativa facilità con cui Veronica avrebbe trasportato da sola il corpo in garage, i giudici di Catania ricordano che «Loris era un bambino esile e con scarsa crescita». E citano una nota del 12 dicembre dei Carabinieri di Santa Croce da cui risulta che«secondo le indicazioni della pediatra, in base alle visite effettuate, il peso di Loris era di 17,3 kg il 24 settembre e di 13,3 kg il 13 ottobre». Quattro chili persi, fino a renderlo quasi un’ombra: cosa accadde in quei venti giorni?