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Veronica Panarello e il traffico misterioso sul cellulare

VERONICA PANARELLO LORIS STIVAL davide stival

Il Messaggero racconta oggi un fatto interessante a proposito delle indagini su Veronica Panarello per l’omicidio di Loris Stival. Dal cellulare della madre emergono infatti 45 minuti di traffico internet nei momenti in cui, secondo gli inquirenti, si è consumato il delitto:

Alla disperata ricerca di un quadro completo, gli investigatori s’erano concentrati sulla possibilità che la donna, in quei momenti,non abbia usato una messaggeria tradizionale, telefonica,ma altre applicazioni, più difficilmente intercettabili, tipo WhatsApp. Ora s’apre un altro squarcio, però, e viene sempre dal suo telefonino. La Polizia postale di Catania, che lo sta analizzando, ha scoperto che fra le otto e mezza e le dieci di sabato29 novembre – fra quando, cioè,Loris rientra in casa e quando Veronica arriva al suo corso di cucina a Donnafugata – quel telefonino fa registrare un «traffico dati» assolutamente inusuale, anzi abnorme, di quasi 45 minuti.

loris andrea stival veronica panarello
I protagonisti della vicenda (foto da La Stampa)

VERONICA PANARELLO E WHATSAPP – Nei momenti in cui Loris veniva ucciso e in cui la donna -stando allo scenario dell’accusa- avrebbe chiesto e ottenuto aiuto, quel samsung è quasi costantemente collegato a Internet e la connessione risulta «stabile»,senza sbalzi cioè, tanto da far pensare che abbia utilizzato applicazioni diverse da quella di WhatsApp:

Resta francamente difficile immaginare che in quegli stessi, frenetici momenti – il primo sopralluogo al Mulino Vecchio, il rientro in casa dove c’è Loris, il ritorno al Mulino Vecchio, sempre seguita dalle telecamere -Veronica Panarello abbia usato il suo cellulare per un aggiornamento del software magari, o per scaricare musica, o per collegarsi a un sito di video. La Polizia postale ci sta provando, ma non è sicuro che riesca a ricostruire esattamente quei 45 minuti di connessione a Internet. Sarebbe tutto più semplice se non ci fosse il buco nero del garage. Veronica ci piazza la sua Polo in posizione di partenza alle 8.48, poi va ad aprirlo dall’interno, passando per il portone di casa perché non ha le chiavi, perché – lo rivelerà il marito Davide in un’intercettazione – sono quelle del mazzo consegnato a Loris per rientrare, un quarto d’ora prima. Ma nessuna telecamera arriva fin dentro il garage,solo un incrocio di filmati permette di dedurre che la Polo ci è entrata davvero. La domanda rimane cosi senza risposta: poteva esserci qualcuno con lei, magari alle 9.23 quando riparte, quando Loris è stato già ucciso?