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Le urla di Veronica Panarello sentite dalla vicina di casa

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Le indagini per l’omicidio di Lorys Stival continuano e ormai sono numerosissimi gli indizi a sfavore della madre, Veronica Panarello, al momento in carcere con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Ma chi è veramente Veronica? Maestre e amici di famiglia la descrivono come una madre amorevole, ma sua madre e sua sorella raccontano invece che fosse una persona molto instabile, emotivamente fragile e con la tendenza ad inventarsi bugie. Fa pensare anche la sua chiamata a Piera Maggio, la madre della scomparsa Denise Pipitone: ben dieci anni fa una Veronica quindicenne si era inventata di aver visto la bambina, testimonianza che poi si è dimostrata inattendibile. Ieri, in una puntata speciale di Quarto Grado, è stata intervistata una vicina di casa, che riporta dei piccoli ma strani dettagli delle dinamiche della famiglia Stival.
VERONICA PANARELLO LORYS STIVAL
 
LA VICINA DI VERONICA PANARELLO: “SPESSO URLAVA, LA SENTIVANO IN STRADA” – La vicina di casa della famiglia Stival abitava nello stesso palazzo di palazzo di Veronica Panarello e ha un figlio, più o meno dell’età di Lorys, che ha contributo all’avvicinare le due famiglie. Racconta che le è sempre sembrata una donna normale, con cui parlare di ricette o del più o del meno. Veronica raccontava di essere sola, di non aver vicino la propria famiglia e di sentirsi insoddisfatta della propria vita, desiderosa di trovare un lavoro. Qualche volta si scusava inutilmente per il rumore provocato dai due bambini. Ma la donna racconta soprattutto che spesso urlava, tanto da essere udita per strada e dagli altri vicini, che spesso mormoravano. Lei non ha mai dato troppo peso alla cosa, a parte qualche parolaccia afferrata qua a là nemmeno stava a sentire il perché di questi litigi. Fuori casa sembrava una madre molto affettuosa, quindi ha sempre associato le grida a momentanei scoppi d’ira.
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LA VICINA DI VERONICA PANARELLO: “LORYS SI È NASCOSTO NELL’ARMADIO” – In particolare racconta dell’unica volta in cui il suo figlioletto, Alessio, è andato a giocare a casa di Lorys. Poco dopo è rientrato, spaventato, perché l’amichetto è stato stato sgridato a tal punto da nascondersi nell’armadio. Rimasto solo e un po’ scosso dall’evento, il bambino è rientrato a casa propria, seguito poco dopo da Veronica Panarello che si è scusata dell’accaduto. Di nuovo la donna non ha dato troppa importanza, pensando a capricci ed esagerazioni tipiche dei bambini.

VERONICA PANARELLO LETTERA
Foto da Oggi

 
LA VICINA DI VERONICA PANARELLO: “IL GIORNO PRIMA LORYS NON C’ERA” – Ieri è stata invece intervistata dal settimanale Oggi un’altra vicina di casa della famiglia Stival, Claudia Giavatto, con cui Veronica è stata in contatto proprio il giorno prima della morte del figlio. Le serviva un po’ di latte, ma si è rifiutata di farla entrare in casa, andando lei stessa a prenderlo. Accompagnata però solo da Diego, Claudia sottolinea che Lorys non c’era. Inoltre, le sono sempre rimaste impresse tutte le stranezze e le piccole bugie che Veronica era solita inventare; aveva anche l’ossessione che qualcuno entrasse in casa sua, tanto da cambiare la serratura, e cercava continuamente somiglianze tra una sua vecchia foto e una di Lorys, mostrandole anche a chi le aveva visto il giorno prima. Singoli episodi che da soli passano inosservati, ma tutti insieme possono far sì pensare ad una persona instabile.

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