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Vi racconto il sesso a tre con Alexander Boettcher e Martina Levato

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Alexander Boettcher sembrava all’apparenza “un bravo ragazzo”, ma poi mostrava filmati dove uomini dal volto “oscurato” uccidevano “delle galline tirandogli il collo” e impartiva delle “vere e proprie regole” nell’ambito di rapporti sessuali a tre.
IL SESSO A TRE CON ALEXANDER BOETTCHER E MARTINA LEVATO – È la testimonianza, definita dai magistrati milanesi “genuina” ma “inquietante”, di una ragazza, E. A., contenuta negli atti dell’inchiesta sulla cosiddetta ‘coppia diabolica’, formata dal broker e dalla bocconiana Martina Levato. Ieri, i due e il presunto complice Andrea Magnani hanno ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare per una serie di aggressioni con l’acido con al centro l’accusa di associazione per delinquere. Nel verbale dello scorso 4 marzo, la giovane, che lavora come ragazza ‘immagine’ in alcuni locali e che ha avuto una relazione in passato con Boettcher, racconta del ‘triangolo’ in cui il broker l’aveva coinvolta assieme alla bocconiana. Boettcher, ha spiegato la teste, decideva quali parti del corpo le due giovani potessero “toccare”, mentre “lui invece poteva fare quello che voleva con noi”. Tra i vari dettagli messi a verbale dalla giovane, ci sono anche le “scarnificazioni”, ossia le ferite sulla pelle, che Martina subiva per opera di Alexander.
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ALEXANDER BOETTCHER E IL TRIANGOLO CON MARTINA LEVATO E LA RAGAZZA IMMAGINE – Nel verbale dello scorso 4 marzo, la giovane testimone, che lavora come ragazza ‘immagine’ in alcuni locali e che ha avuto una relazione in passato con Boettcher, racconta del ‘triangolo’ in cui il broker l’aveva coinvolta assieme alla bocconiana durante una vacanza in Grecia, lo scorso agosto. E di una notte trascorsa “tutti e tre sul letto matrimoniale” con Boettcher che decideva quali parti del corpo le due giovani potessero “toccare”, mentre “lui invece poteva fare quello che voleva con noi”. Tra i vari dettagli messi a verbale dalla teste, ci sono anche le “scarnificazioni”, ossia le ferite sulla pelle, che Martina, ex studentessa modello diventata quella “un po’ fusa” (come ha riferito un suo amico), subiva ad opera di Alexander. Per lei bruciature di sigaretta e la lettera ‘A’ incisa non solo su una guancia, ma anche “su una delle due cosce”. Nel luglio scorso, sempre stando al racconto della testimone, Martina aveva chiamato Alexander minacciando il suicidio, perché lui l’aveva lasciata. E il broker per tutta risposta aveva chiamato il padre della ragazza usando queste parole: “Coglione … butta giù la porta e salva tua figlia”. A verbale anche la descrizione di una serata in discoteca tutti e tre: “Quando ho visto come Alexander toccava Martina – ha spiegato la teste – ho avuto un senso di fastidio tanto da dirgli di smetterla. Alexander in questa circostanza mi disse in maniera brusca che non dovevo più permettermi di dire una cosa del genere (…) inveiva fisicamente verso me. Martina invece mi sembrava sempre serena e tranquilla”