Cronaca

Il video dell’incidente di George Clooney

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La notizia dell’incidente stradale e del ricovero di George Clooney ha fatto il giro del mondo. Il video dell’impatto e la versione dei fatti di chi guidava l’auto che si è scontrata con la moto dell’attore

Il video dell’incidente di George Clooney

La persona che era nell’auto che si è scontrata con la moto di Clooney è un tranquillo signore di 65 anni, Antonello Viglino, che racconta la sua versione dei fatti al Corriere:

Antonello Viglino, prossimo ai 65 anni, è un uomo tranquillo; fa il termoidraulico, è nonno, ieri mattina andava al lavoro, con la sua station wagon ha accennato a una svolta a sinistra all’incrocio per la Marina di Costa Corallina: un motociclista gli è piombato addosso ed è volato via. Si è precipitato a rialzarlo da terra e quando altri soccorritori gli hanno tolto il casco, è sbiancato: «Hai messo sotto Clooney», ha gridato uno della scorta. «Chi?». «Clooney… l’attore… quello che gira il film all’aeroporto»

La dinamica dell’incidente di George Clooney

Il signor Viglino, ancora sconvolto, prova a spiegare cosa è successo

Salvo, quasi miracolato perché il bozzo sul parabrezza dell’auto dà l’idea della violenza dell’impatto. Clooney ha battuto la testa e l’ha protetto il casco. Viglino, disperato, balbetta: «Non ci ho visto niente avevo il sole sugli occhi, stavo per girare, ho superato di poco la linea…». Si siede su un muretto: «Sono sconvolto. Non me la sento di andare a lavorare». Alle 8 doveva imbarcarsi dal porticciolo di Costa Corallina diretto all’isola di Tavolara, per lavori di manutenzione a una villa. Pochi minuti dopo che l’ambulanza con l’attore in barella partiva per l’ospedale, l’uomo che l’ha travolto, sotto choc, ha chiesto un passaggio a un amico e si è chiuso in casa. «Mi hanno detto che era ricoverato, volevo andare a trovarlo ma quando stavo per uscire —ha detto al datore di lavoro —ho saputo che l’avevano già dimesso. Lo cercherò ancora e se vorrà ricevermi…».

Per La Stampa però Clooney correva un po’ troppo:

George Clooney è appassionato di moto e di velocità e ieri mattina, raccontano i testimoni, pare avesse accelerato un po’ troppo. E quando si è trovato di fronte la Mercedes di Antonello Viglino, che andava in direzione opposta e iniziava la manovra per entrare in un parcheggio, non ha avuto il tempo di frenare. In un attimo è stato sbalzato dal sellino e l’impatto più forte (e anche più pericoloso) è stato quello contro il parabrezza dell’auto. «Tutto è successo in un istante – racconta il pensionato -. Appena mi sono avvicinato per soccorrerlo ho capito chi avevo di fronte». Un istante dopo sulla strada si è fermato anche il camion di Mario Chironi: «Clooney era molto spaventato, dolorante. Ho provato a consolarlo ». Poi sono arrivati i vigili e anche loro sono rimasti sbalorditi quando hanno chiesto nome e cognome a tutti i protagonisti dello scontro. Sembrava di essere nella pubblicità del caffè: «I’m George»

Come sta George Clooney dopo l’incidente

Per fortuna Clooney se l’è cavata con poco, come spiega l’Ansa

Venti giorni di cura per la contusione al ginocchio. E’ questa la prognosi per l’incidente nel quale è stato coinvolto l’attore americano George Clooney, questa mattina davanti all’hotel Ollastu sulla statale 125 “Orientale Sarda”, tra Loiri Porto San Paolo e Olbia, nella Sardegna Nord Orientale. Diversamente da quanto appreso in un primo tempo, l’attore hollywoodiano non ha alloggiato nell’hotel, ma stava solo percorrendo la statale quando, all’altezza dell’ingresso carrabile dell’albergo, si è scontrato con una Mercedes che stava entrando nel cortile della struttura ricettiva. Pare che Clooney si sia trovato il mezzo davanti e non sia riuscito a frenare in tempo con lo scooter con il quale sta girando le strade tortuose della Gallura.

A causa dell’incidente che ha provocato il piccolo trauma, per la cui guarigione si impone un periodo di riposo, George Clooney rischia di dover fermare per qualche giorno le riprese della serie televisiva “Catch 22”, di cui è produttore e regista. Le scene vengono girate in questi giorni nell’aeroporto dismesso di Venafiorita, alle porte di Olbia, in Gallura. Dalla base decollano i cacciabombardieri americani della seconda guerra mondiale che stanno colorando a stelle e strisce i cieli sopra le rinomate località balneari della costa nord orientale della Sardegna, tra lo stupore dei turisti. Davanti a Capo Ceraso si sta simulando quella che sembra una vera e propria battaglia aerea che arriva sino alla spiaggia, rigorosamente off limits. Bombardamenti simulati anche nell’aeroporto di Venafiorita, dove nelle scorse settimane alcune notti sono state illuminate da fiamme ed esplosioni.