WebstarZ

Yara Gambirasio, Massimo Bossetti e la prova del DNA

MASSIMO BOSSETTI YARA GAMBIRASIO PELI TESTIMONE

La prova del DNA stavolta non sembra aiutare molto gli inquirenti nel caso di Yara Gambirasio. L’accusato del delitto, Massimo Bossetti, infatti, segna un punto a suo favore: il DNA mitocondriale non corrisponde con il suo, mentre quello nucleare sì, secondo una nuova perizia a disposizione di inquirenti, difesa e giudice. Ma, come spiega oggi un articolo sul Corriere della Sera, la questione potrebbe non avere molta rilevanza dal punto di vista processuale: è vero da quanto emerge dalla relazione di Previderè. Ma lo stesso consulente, oltre a verificare la componente mitocondriale, ha confrontato quella nucleare dei Dna dell’indagato e di Ignoto 1, concludendo che corrispondono. Il legame ha fatto finire in carcere Bossetti

Com’è possibile che una componente corrisponda al profilo dell’indagato e l’altra no?
Sono due parti di ogni profilo genetico: quella mitocondriale indica la linea materna e permette di risalire a un gruppo familiare, quella nucleare — formata al 50% dal contributo materno e per l’altro 50% da quello paterno — identifica un individuo. Com’è possibile che non corrispondano va spiegato a processo, dagli esperti genetisti. Previderè la chiama anomalia. La traccia trovata suglislip e sui leggings di Yara è mista: sangue della vittima e (probabilmente, ma la natura è incerta) sangue del presunto killer. In un contesto del genere è possibile che, per natura, quantità e qualità, la componente mitocondriale di un Dna prevalga sulla componente mitocondriale dell’altro o la comprometta.

Che valore ha questa indicazione?

Forte, per l’avvocato diBossetti, Claudio Salvagni, perché indicativa di anomalie e di contraddizioni negli accertamenti genetici, pilastro dell’inchiesta. Qualche inghippo c’è stato e questo — è la tesi difensiva— solleva quanto meno dei dubbi. Nessuna, per gli inquirenti, perché il Dna nucleare — quello che dà indicazioni specifiche su ogni individuo — non lascia margini al dubbio.

Esiste un Ignoto 2, che non è Bossetti?

Secondo la relazionedel consulente del pm, il Dnamitocondriale appartiene aun’altra persona che non è Bossetti.Per la difesa significa chel’indagato non c’entra con il delitto.Non così per l’accusa, perchésugli indumenti intimi diYara c’è comunque il Dna nucleare(più identificativo) diBossetti. Quindi, se anche cifosse una seconda persona — èla tesi degli inquirenti — questanon escluderebbe l’arrestatodalla scena del crimine. Alloradi chi è l’altro Dna? Si possonofare diverse ipotesi. O è dell’indagato,ma ci sono statiproblemi di interpretazione.Oppure è davvero di un’altrapersona. Un complice? In teorianon si può escludere. Ma vafatta attenzione. Il mitocondrialeresiste nel tempo (lo sianalizza nelle mummie), quindipotrebbe trattarsi di una vecchiatraccia estranea al delitto.